Acacia di Costantinopoli
Albizia julibrissin
Facile · Adatto ai principiantiSu Acacia di Costantinopoli
L'Acacia di Costantinopoli è un albero ornamentale caducifoglio dell'Asia occidentale, introdotto negli USA nel 1740s e ora ampiamente naturalizzato e invasivo nel Sud-est e nel Mid-Atlantic americano. Raggiungendo i 6-12 m di altezza con foglie bipennate simili a felci e caratteristici fiori rosa a pon-pon estivi, produce lunghi baccelli piatti simili a fagioli che persistono in inverno. Classificato come invasivo in molti stati del sud-est, si diffonde aggressivamente lungo le strade e ai margini dei boschi disturbati.
- di crescita rapida
Come curare Acacia di Costantinopoli
Irrigazione
- Primaveraogni 14 giorni
- Estateogni 10 giorni
- Autunnoogni 14 giorni
- Invernoogni 30 giorni
Terriccio · Ben drenante
- PacciamaturaPacciame di corteccia di pino10%
- Miscela principaleTerriccio + perlite 2:170%
- DrenaggioArgilla espansa / ghiaia20%
Non eliminare mai lo strato drenante: i ristagni d'acqua sono la prima causa di marciume radicale.
CONCIME
- Primaveraogni 45 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaAsia orientale
- Altezza20–40 ft (6.1–12.2 m)
- Larghezza20–50 ft (6.1–15.2 m)
- Colore del fiorerosa
- Colore del fogliameverde
- Terrenomolloso, ben drenato
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
giu–ago
Fiori a spolverino rosa profumati in estate
Profumo
FRAGRANZA INTENSA
I fiori hanno una dolce fragranza serale simile alla vaniglia.
Tossicità
Umani Lieve · Animali Moderato
alcaloide neurotossico non identificato
Slight
- seme
- ingestione
ESPOSIZIONE Ingestione di semi.
EFFETTO Lieve disturbo gastrico.
NOTA I semi contengono una neurotossina poco caratterizzata; i baccelli sono pericolosi per il bestiame al pascolo.
Moderate
- seme
- pod
- ingestione
ESPOSIZIONE Ingestione di semi e baccelli.
EFFETTO Letargia, incoordinazione e difficoltà respiratoria.
NOTA I semi contengono una neurotossina poco caratterizzata; i baccelli sono pericolosi per il bestiame al pascolo.
Moderate
- seme
- pod
- ingestione
ESPOSIZIONE Ingestione di semi e baccelli.
EFFETTO Letargia e incoordinazione.
NOTA I semi contengono una neurotossina poco caratterizzata; i baccelli sono pericolosi per il bestiame al pascolo.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Asia orientale
Storia

L'Acacia di Costantinopoli (Albizia julibrissin), da non confondere con la vera mimosa, è un albero deciduo leguminoso originario dall'Iran attraverso l'Asia centrale fino alla Corea e al Giappone. Il nobile italiano Filippo degli Albizzi raccolse semi a Costantinopoli nel 1749, dando il nome al genere, sebbene la pianta fosse già arrivata nei giardini francesi in precedenza. Il botanico francese André Michaux la portò nel suo giardino a Charleston, Carolina del Sud, nel 1785, e nel 1800 era già affermata nell'orticoltura degli Stati Uniti meridionali.
Le foglie bipennate e piumose dell'albero si chiudono al crepuscolo, e i suoi fiori rosa a forma di palla di pelo rilasciano una forte fragranza di vaniglia che attira colibrì e falene sfingidi. I semi rimangono vitali per decenni e la specie si è naturalizzata ampiamente negli Stati Uniti sudorientali, dove è ora considerata invasiva in diversi stati.
Originaria dall'Iran alla Cina e alla Corea, l'Acacia di Costantinopoli fu introdotta in America negli anni 1740 da André Michaux e ampiamente piantata come affascinante albero ornamentale da ombra. Ora elencata come invasiva in tutto il Sud e il medio Atlantico, si diffonde lungo le strade e ai margini delle foreste, con il suo fogliame simile a felci e i fiori rosa che mascherano un significativo danno ecologico.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
L'Acacia di Costantinopoli porta il suo nome in ogni petalo rosa e piumoso, che la parola persiana antica celebra come seta. Eppure sotto quella bellezza delicata si nasconde un inganno sericeo — l'albero si diffonde aggressivamente nel Sud americano, con i suoi semi che affollano i boschi nativi. Poche piante illustrano così vivacemente che la bellezza e l'invasività possono crescere sullo stesso ramo, e che ciò che incanta l'occhio non serve sempre alla terra.
- Inganno setoso — bellezza delicata, diffusione aggressiva
- seta persiana — nome dal persiano 'fiore di seta'
Da dove viene il nome
'Albizia' onora Filippo Albizzi, naturalista italiano del XVIII secolo; 'julibrissin' dal persiano 'gul-i-abrisham' che significa fiore di seta.
Usi e curiosità
- Fiori estivi a piumino rosa su chioma bipennata simile a felce
- Fiori ricchi di nettare attirano colibrì e farfalle nei giardini meridionali
- Chioma ampia e appiattita proietta ombra screziata sui patii
Piante correlate
Piante con cure simili
Abelia cineseAbelia chinensis
Abelia profumataAbelia mosanensis
Abelia a fiore grandeAbelia uniflora
AbeliaAbelia x grandiflora
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Acacia di Costantinopoli?
In estate annaffia circa ogni 10 giorni; in inverno circa ogni 30 giorni. Regola in base a caldo, vaso e drenaggio.
Quanta luce serve a Acacia di Costantinopoli?
Pieno sole: 6+ ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Acacia di Costantinopoli è tossica per gatti o cani?
Pets Moderate (Dogs Moderate · Cats Moderate) Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Acacia di Costantinopoli?
Sì — è considerata una pianta facile, adatta ai principianti.
Quando fiorisce Acacia di Costantinopoli?
Di solito fiorisce giu–ago nell'emisfero nord.
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