Cardo della Regina Anna (Cirsium canum), pianta intera

Cardo della Regina Anna

Cirsium canum

Difficile · Coltivatori esperti

Su Cardo della Regina Anna

Il Cardo della Regina Anna, è un robusto cardo perenne originario dei prati umidi e delle rive dei fiumi dell'Europa centrale e sud-orientale, dalla valle del Reno attraverso l'Ungheria fino all'Asia occidentale. Forma fusti eretti di 60–120 cm sormontati da capolini soffici e leggermente profumati, amati da bombi, farfalle e cardellini. A differenza della maggior parte dei cardi, il cardo della Regina Anna prospera in terreni più umidi e pesanti dove altri cardi faticano, rendendolo una scelta eccellente per giardini pluviali e piantagioni naturalistiche in climi temperati. Le sue foglie profondamente lobate e spinose formano una rosetta basale attraente con una caratteristica sfumatura grigio-verde dovuta ai fini peli lanuginosi sulla pagina inferiore.

  • fragrante
  • di crescita rapida
  • adatto ai pollinatori
  • lungo fiorellamento
ACQUA
Regolare
Strato superiore asciutto
LUCE
Pieno sole
6+ ore dirette
RUSTICITÀ
Resiste fino a -40°C (-40°F)
Zone di rusticità USDA 3–9

Come curare Cardo della Regina Anna

Irrigazione

  • Primaveraogni 10 giorni
  • Estateogni 7 giorni
  • Autunnoogni 15 giorni
  • Invernosospendere l'irrigazione

Terriccio · Ben drenante

  • PacciamaturaPacciame di corteccia di pino10%
  • Miscela principaleTerriccio + perlite 2:170%
  • DrenaggioArgilla espansa / ghiaia20%

Non eliminare mai lo strato drenante: i ristagni d'acqua sono la prima causa di marciume radicale.

CONCIME

Concime equilibrato 14-14-14

Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.

N33%P33%K33%
  • Azoto · Foglie
  • Fosforo · Radici + Fiori
  • Potassio · Resistenza
  • Primaveraogni 30 giorni
Promemoria di irrigazione per Cardo della Regina Anna — gratis su iPhoneScarica dall'App Store

A colpo d'occhio

  • OriginariaNord America
  • Altezza2–4 ft (0.6–1.2 m)
  • Larghezza2–3 ft (0.6–0.9 m)
  • Colore del fioreviola
  • Colore del fogliameverde
  • Terrenoben drenato, molloso
  • PosizioniGiardino · Balcone

Fioritura

CICLO DI FIORITURA

Fioritura massima

giu–ago

g
f
m
a
m
g
l
a
s
o
n
d

I fiori sbocciano in estate, attirando numerosi impollinatori come api e farfalle.

Profumo

FRAGRANZA LEGGERA

I capolini emanano un leggero profumo dolce, attraente per api e farfalle.

Tossicità

Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante.

Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.

DISTRIBUZIONE

Cardo della Regina Anna · Originaria
  • Originaria
  • Nord America

Storia

Scena storica illustrata per Cardo della Regina Anna

Il Cardo della Regina Anna prende il nome specifico dal latino canus, che significa 'grigio' o 'canuto'—un riferimento alla pagina inferiore bianco-lanosa delle foglie che conferisce alla pianta la sua caratteristica sfumatura argentea. Il nome del genere Cirsium deriva dal greco kirsion, un termine usato da Dioscoride nel I secolo d.C. per una pianta simile al cardo ritenuta in grado di curare le vene gonfie.

Il cardo come simbolo è antico e transculturale. Nell'Europa medievale, i cardi apparivano nell'iconografia religiosa come emblemi della sofferenza terrena e del peccato da cui la vita spirituale deve essere strappata—spinosa all'esterno, bella all'interno. Ildegarda di Bingen, badessa ed erborista del XII secolo, descrisse i cardi nella sua Physica e li prescrisse per vari disturbi.

La storia più famosa del cardo appartiene alla Scozia. Secondo la leggenda, intorno al 1263, un gruppo di razziatori norreni che tentava di avvicinarsi di soppiatto a un accampamento scozzese addormentato nella battaglia di Largs si muoveva a piedi nudi nel buio—finché uno non calpestò un cardo e gridò di dolore, svegliando gli scozzesi in tempo per sconfiggere gli invasori. Il cardo divenne l'emblema nazionale scozzese, e l'Ordine del Cardo—il più alto ordine cavalleresco del paese—fu formalizzato da Giacomo V nel 1540. Il suo motto, Nemo me impune lacessit ('Nessuno mi provoca impunemente'), riassume perfettamente il carattere del cardo.

Il Cardo della Regina Anna stesso, originario dei prati alluvionali dell'Europa centrale, trovò favore nel giardinaggio ecologico del XX secolo, quando i giardinieri iniziarono a valorizzare i fiori selvatici europei nativi per il loro valore per impollinatori e fauna selvatica rispetto alle ornamentali importate.

Simbolismo e significato

Cosa simboleggia

Ha morso il piede dell'uomo che avrebbe voluto coglierlo di sorpresa. Tutto il carattere del cardo è in quella storia—soffici fiori viola sopra, spine sotto, e un grido di dolore come prezzo della disattenzione.

  • bellezza resiliente — Spinosa al tatto ma bella in fiore—il cardo ha sempre incarnato il paradosso di qualcosa di difficile da avvicinare ma che vale la pena di sforzarsi.
  • protezione — Dalla leggenda scozzese agli erboristi medievali, le spine del cardo simboleggiavano la difesa vigile—bellezza che non si ottiene senza costo.

Da dove viene il nome

Cirsium deriva dal greco kirsion, un nome usato dal medico Dioscoride per una pianta simile al cardo che si diceva curasse le vene gonfie. L'epiteto specifico canum è latino per 'grigio' o 'canuto', descrivendo la caratteristica pagina inferiore bianco-lanosa delle foglie. Il nome comune inglese 'Queen Anne's thistle' onora il portamento eretto e maestoso della pianta.

Usi e curiosità

  • I capolini ricchi di nettare sono calamite per bombi, api native, farfalle e falene; i cardellini raccolgono i semi soffici a fine estate
  • Audace presenza architettonica in bordure naturalistiche e giardini pluviali; il fogliame spinoso grigiastro contrasta piacevolmente con piante vicine dalle foglie più morbide; tollera terreni più umidi rispetto alla maggior parte dei cardi
  • I capolini forniscono cibo per i fringillidi; i capolini supportano specie di api specializzate; pianta ospite larvale per diverse specie di farfalle e falene in Europa

Piante correlate

Altre piante del genere Cirsium

Piante con cure simili

Domande frequenti

Ogni quanto devo annaffiare Cardo della Regina Anna?

Annaffia circa ogni 10 giorni durante la stagione di crescita, lasciando sempre scolare l'acqua in eccesso.

Quanta luce serve a Cardo della Regina Anna?

Pieno sole: 6+ ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.

Cardo della Regina Anna è tossica per gatti o cani?

Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante. Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.

È facile coltivare Cardo della Regina Anna?

È considerata impegnativa e premia i coltivatori esperti.

Quando fiorisce Cardo della Regina Anna?

Di solito fiorisce giu–ago nell'emisfero nord.

YardMate

Riconosci qualsiasi pianta in pochi secondi

Scatta una foto — YardMate riconosce la pianta, diagnostica i problemi e ti ricorda quando annaffiare.

Scarica dall'App Store
YardMateRiconosci · Diagnostica · Promemoria
Scarica