Dionea acchiappamosche
Dionaea muscipula
Difficile · Coltivatori espertiSu Dionea acchiappamosche
La dionea acchiappamosche è una delle poche piante veramente carnivore al mondo, originaria di una stretta fascia di zone umide subtropicali lungo la costa delle Caroline. Le sue foglie snodate, a forma di mascella, sono bordate da peli sensitivi che scattano in una frazione di secondo quando un insetto le tocca due volte entro circa venti secondi, intrappolando la preda per dissolverla lentamente con enzimi digestivi. Questa trappola si è evoluta come strategia di sopravvivenza nei suoli paludosi e poveri di azoto del suo habitat originario, dove gli insetti catturati forniscono i nutrienti che il terreno non può offrire. Compatta e di portamento basso, forma una rosetta di trappole attorno a uno stelo con piccoli fiori bianchi, molto apprezzata dai collezionisti di tutto il mondo.
- compatto
- a crescita lenta
- adatto ai contenitori
- adatto ai pollinatori
Come curare Dionea acchiappamosche
Irrigazione
- Primaveraogni 7 giorni
- Estateogni 7 giorni
- Autunnosospendere l'irrigazione
- Invernosospendere l'irrigazione
Terriccio · Povero e umido
- Strato unicoTorba + sabbia grossa 1:1100%
Non concimare mai; annaffia solo con acqua piovana o distillata.
CONCIME
Questa pianta ha bisogno di pochissimo concime.
A colpo d'occhio
- OriginariaNord America
- Altezza1 ft (0.3 m)
- Larghezza1 ft (0.3 m)
- Colore del fiorebianco
- Colore del fogliameverde
- TerrenoMoist, ben drenato, acido
- PosizioniGiardino · Greenhouse
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
mag–giu
I fiori di questa pianta sbocciano tra maggio e giugno, attirando gli insetti.
Profumo
FRAGRANZA LEGGERA
I piccoli fiori bianchi emanano un profumo lieve e dolce per attirare gli impollinatori, ben distinto dalle trappole sottostanti, che per attrarre le prede striscianti usano richiami visivi e nettare anziché il profumo.
Tossicità
Sicura per gli animali domestici
Nessuno segnalato
Not reported
ESPOSIZIONE Nessuna via di esposizione segnalata.
EFFETTO Nessun effetto tossico segnalato.
NOTA In questo catalogo non è segnalata alcuna tossicità per l'uomo; ciò non dimostra che la pianta sia commestibile o innocua.
Safe
ESPOSIZIONE Nessuna via di esposizione segnalata.
EFFETTO Nessun effetto tossico segnalato.
NOTA Fonti autorevoli indicano che questa pianta non è tossica per i cani; ciò non dimostra che la pianta sia commestibile.
Safe
ESPOSIZIONE Nessuna via di esposizione segnalata.
EFFETTO Nessun effetto tossico segnalato.
NOTA Fonti autorevoli indicano che questa pianta non è tossica per i gatti; ciò non dimostra che la pianta sia commestibile.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Nord America
Storia

L'areale selvatico della dionea acchiappamosche è sorprendentemente ristretto: un anello di savane di pini e paludi entro un raggio di poco più di centosessanta chilometri intorno a Wilmington, nella Carolina del Nord, e in nessun altro luogo della Terra. Gli europei ne vennero a conoscenza per la prima volta nel 1759, quando Arthur Dobbs, governatore coloniale della Carolina del Nord, scrisse al botanico Peter Collinson a Londra descrivendo una pianta le cui foglie si chiudevano «come una trappola a molla» al tocco di qualsiasi insetto, definendola «la grande meraviglia del regno vegetale». Nel 1768 il botanico John Ellis inviò una descrizione a Linneo, coniando il nome del genere Dionaea da Dione, madre di Venere nella mitologia greca, mentre il nome comune rendeva omaggio alla dea dell'amore stessa. Nessuna pianta catturò l'immaginazione di Charles Darwin quanto questa. All'inizio degli anni 1870, lavorando nella serra della sua casa, Down House, trascorse mesi a nutrire a mano le dionee con carne e albume d'uovo, cronometrando la velocità di chiusura delle trappole e verificando cosa le attivasse e cosa no. I suoi esperimenti riempirono gran parte del suo libro del 1875, Insectivorous Plants, e in una lettera a un amico la definì «una delle piante più meravigliose del mondo». Le meticolose osservazioni di Darwin contribuirono a dimostrare che la trappola era un vero organo digestivo e non una semplice curiosità meccanica, e il suo fascino contribuì non poco a diffondere le piante carnivore tra i collezionisti vittoriani. Quella popolarità è oggi diventata essa stessa una minaccia: le dionee selvatiche sono ora vulnerabili, minacciate dalla perdita di habitat e, in Carolina del Nord, dai bracconieri che le dissotterrano per venderle illegalmente, un reato considerato abbastanza grave da essere classificato come crimine nel 2014.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
Poiché attira, seduce e poi divora, la dionea acchiappamosche è da tempo simbolo di bellezza pericolosa o ingannevole, la cui apparenza apparentemente innocente nasconde un'azione improvvisa e decisiva. Il pubblico vittoriano fu affascinato da questo contrasto tra i suoi delicati fiori bianchi e le sue foglie predatrici, e resta un emblema popolare di resilienza e adattabilità: una piccola pianta che ha trasformato la scarsità in un vantaggio evolutivo.
- Fascino ingannevole — I delicati fiori bianchi e le foglie verdi dall'aspetto innocente della trappola nascondono uno scatto improvviso e decisivo, rendendo la pianta un emblema duraturo della bellezza che cela un pericolo sotto la superficie.
Da dove viene il nome
Il nome del genere Dionaea deriva da Dione, madre di Afrodite/Venere nella mitologia greca, mentre il nome comune dionea acchiappamosche rende omaggio direttamente alla dea dell'amore, un rimando al fascino seducente ma letale della trappola per gli insetti; il nome della specie, muscipula, in latino significa «trappola per topi».
Usi e curiosità
- Una pianta spettacolare coltivata in casa o in giardini palustri per le sue trappole scattanti e la forma bassa a rosetta.
- I suoi piccoli fiori bianchi sono portati su uno stelo alto, ben al di sopra delle trappole, attirando api e altri impollinatori mentre li tiene al sicuro fuori dalla portata delle foglie sottostanti.
Piante correlate
Piante con cure simili
AgapantoAgapanthus africanus
Agapanto campanulatoAgapanthus campanulatus
Agapanto comuneAgapanthus praecox
Ammi MaggioreAmmi majus glaucifolium
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Dionea acchiappamosche?
Annaffia circa ogni 7 giorni durante la stagione di crescita, lasciando sempre scolare l'acqua in eccesso.
Quanta luce serve a Dionea acchiappamosche?
Sole parziale: 4–6 ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Dionea acchiappamosche è tossica per gatti o cani?
Pets Safe (Dogs Safe · Cats Safe) Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Dionea acchiappamosche?
È considerata impegnativa e premia i coltivatori esperti.
Quando fiorisce Dionea acchiappamosche?
Di solito fiorisce mag–giu nell'emisfero nord.
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