Gramigna indiana
Eleusine indica
Facile · Adatto ai principiantiSu Gramigna indiana
La Gramigna indiana è una robusta graminacea annuale tropicale e subtropicale nativa dell'Africa e dell'Asia, naturalizzata in tutto il caldo USA. Forma distinctive rosette piatte di steli verde-argenteo appiattiti che si irradiano da una corona centrale con robuste teste di seme filamentose a forma di dito. Specializzata nei suoli compatti dove nient'altro cresce, invade vialetti, crepe del marciapiede, aree del prato ad alto traffico e campi sportivi.
- resistente al calore
Come curare Gramigna indiana
Irrigazione
- Primaveraogni 14 giorni
- Estateogni 7 giorni
- Autunnoogni 14 giorni
- Invernosospendere l'irrigazione
Terriccio · Ben drenante
- PacciamaturaPacciame di corteccia di pino10%
- Miscela principaleTerriccio + perlite 2:170%
- DrenaggioArgilla espansa / ghiaia20%
Non eliminare mai lo strato drenante: i ristagni d'acqua sono la prima causa di marciume radicale.
CONCIME
Questa pianta ha bisogno di pochissimo concime.
A colpo d'occhio
- OriginariaAfrica, Sud-Asia
- Altezza0.5–2 ft (0.2–0.6 m)
- Larghezza0.5–1.5 ft (0.2–0.5 m)
- Colore del fioreverde
- Colore del fogliameverde
- Colore del fruttoverde, marrone
- Terrenomolloso, ben drenato
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
giu–nov
Capolini a forma di dito in racemi piatti e radianti dall'estate all'autunno
Tossicità
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Africa
- Sud-Asia
Storia

La Gramigna indiana ha un areale nativo incerto che comprende l'Africa tropicale, l'India e il Sud-est asiatico, e si è diffusa globalmente come annuale di stagione calda. Linneo la descrisse come Cynosurus indicus nel 1753, e Gaertner la trasferì in Eleusine nel 1788. È affine al cereale africano coltivato miglio africano (E. coracana).
La Gramigna indiana cresce su suolo compattato come crepe in vialetti e patii, dove il suo portamento prostrato e le foglie rinforzate con silice la aiutano a sopravvivere al calpestio e a condizioni secche che uccidono altre erbacce. È una delle erbacce estive più problematiche dei prati negli Stati Uniti meridionali e un hotspot di resistenza agli erbicidi: popolazioni resistenti a glifosato, paraquat ed erbicidi dinitroanilina sono state documentate in Malesia, Americhe e Sud-est asiatico, rendendola un modello per lo studio della coevoluzione erbaccia-erbicida.
Nativa dell'Africa e dell'Asia tropicale, diffusa in tutto il mondo con l'agricoltura umana. Ora una delle principali erbacce agricole del mondo tropicale e subtropicale. Un grosso problema sui campi da golf americani, campi sportivi e vialetti compattati dove le sue profonde radici fibrose sconfiggono la maggior parte dell'estirpazione manuale.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
La Gramigna indiana è un duro sopravvissuto, che si specializza nei suoli crepati e compattati ai bordi dei marciapiedi e nei margini dei parcheggi, dove le graminacee più raffinate falliscono. I suoi steli appiattiti sono fibrosi e duri come il filo di ferro, guadagnandogli il vecchio nome popolare di 'erba filo'. Un'erbaccia, certamente, ma anche una silenziosa osservazione ecologica su quali piante ereditano davvero i nostri angoli asfaltati.
- Sopravvissuta tenace — specializzata nel suolo compattato ai bordi delle pavimentazioni
- Erba fil di ferro — steli appiattiti e fibrosi duri come filo metallico
Da dove viene il nome
Il nome 'Erba gramigna' descrive il suo fogliame simile a erba. 'Eleusine' prende il nome da Eleusi nell'antica Grecia dove era venerata la dea del grano Demetra; 'indica' significa dell'India, sebbene l'areale nativo reale sia l'Africa.
Piante correlate
Piante con cure simili
Abelia cineseAbelia chinensis
Abelia profumataAbelia mosanensis
Abelia a fiore grandeAbelia uniflora
AbeliaAbelia x grandiflora
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Gramigna indiana?
Annaffia circa ogni 14 giorni durante la stagione di crescita, lasciando sempre scolare l'acqua in eccesso.
Quanta luce serve a Gramigna indiana?
Pieno sole: 6+ ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Gramigna indiana è tossica per gatti o cani?
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante. Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Gramigna indiana?
Sì — è considerata una pianta facile, adatta ai principianti.
Quando fiorisce Gramigna indiana?
Di solito fiorisce giu–nov nell'emisfero nord.
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