Tsuga di Mertens
Tsuga mertensiana
Medio · Un po' di esperienzaSu Tsuga di Mertens
La Tsuga di Mertens è una conifera elegante nativa delle quote elevate del Pacifico Nord-ovest e delle montagne occidentali, alta da 12 a 24 m, caratterizzata da germogli apicali ricadenti, corte aghi verde-bluastri disposti in insoliti ciuffi a forma di stella, e giovani pigne violacee che maturano brunastre. Albero caratteristico delle foreste subalpine del Pacifico Nord-ovest insieme all'abete subalpino, forma pittoreschi boschetti scolpiti dal vento al limite della vegetazione arborea.
- resistente al freddo
- sempreverde
- nativo
Come curare Tsuga di Mertens
Irrigazione
- Primaveraogni 10 giorni
- Estateogni 7 giorni
- Autunnoogni 14 giorni
- Invernoogni 30 giorni
Terriccio · Acido · pH 4,5–6
- PacciamaturaPacciame di aghi di pino10%
- Miscela principaleTerriccio per acidofile + torba 3:175%
- DrenaggioGhiaia15%
Non aggiungere mai calce o cenere di legna: annullano l'acidità.
CONCIME
Concime equilibrato 14-14-14
Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.
- Azoto · Foglie
- Fosforo · Radici + Fiori
- Potassio · Resistenza
- Primaveraogni 60 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaNord America
- Altezza50–100 ft (15.2–30.5 m)
- Larghezza20–25 ft (6.1–7.6 m)
- Colore del fioreviola, verde
- Colore del fogliameazzurro-verde, argento, verde
- Colore del fruttoviola, marrone
- Terrenomolloso, idratante, acido
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
mar–mag
Coni maschili violacei in primavera
Profumo
FRAGRANZA LEGGERA
Il fogliame ha un leggero profumo resinoso di conifera.
Tossicità
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Nord America
Storia

La Tsuga di Mertens si trova lungo le montagne della costa pacifica del Nord America occidentale, dall'Alaska centro-meridionale attraverso la Columbia Britannica, Washington, Oregon e fino alla Sierra Nevada settentrionale della California, tipicamente ad altitudini subalpine fino al limite del bosco tra 1000 e 3400 metri. Il botanico tedesco-russo August Gustav Heinrich von Bongard descrisse la specie nel 1832 basandosi su esemplari raccolti a Sitka, Alaska, nel 1827 dal naturalista tedesco-russo Karl Heinrich Mertens (figlio del botanico Franz Mertens) durante la spedizione Seniavin; l'epiteto onora Mertens. A differenza di altre tsughe, la Tsuga di Mertens ha aghi corti con punte arrotondate che si irradiano attorno al germoglio (non appiattiti su due file), dando ai giovani germogli un aspetto a spazzola; i suoi coni sono anche più lunghi.
La specie forma la foresta dominante al limite del bosco delle Cascade e delle montagne costiere, creando spesso caratteristici modelli di isole arboree dove individui a crescita lenta formano ciuffi isolati sulle creste. A crescita lenta anche in coltivazione, è apprezzata dai collezionisti di conifere.
Insieme all'abete subalpino e all'abete argentato del Pacifico, la Tsuga di Mertens definisce le foreste subalpine delle Cascate, delle Olympic e delle Montagne Rocciose. Le tribù del Pacifico nord-occidentale usavano i rami nei bagni cerimoniali. Il portamento piangente e il germoglio apicale ricadente la rendono una delle conifere più eleganti dell'orticoltura americana.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
La Tsuga di Mertens è lo spirito della montagna in forma di conifera — l'albero caratteristico del limite del bosco del Pacifico nordoccidentale, che si piega al vento sui valichi alti delle Cascate e delle Olimpiche con forme boscose ed espressive. La grazia è il suo secondo dono sorprendente: la cima si china, e i rami piangono in morbide cascate di aghi, donando persino a un esemplare sferzato dalla tempesta un contorno curiosamente gentile. Severità e morbidezza che condividono un unico tronco.
- Spirito di montagna — albero caratteristico del limite del bosco del Pacifico nord-occidentale
- Grazia — germoglio apicale ricadente e rami piangenti
Da dove viene il nome
'Tsuga' è il nome giapponese per la tsuga; 'mertensiana' onora il botanico tedesco Karl Heinrich Mertens.
Usi e curiosità
- Conifera subalpina dal germoglio apicale ricadente e aghi argentati per giardini di montagna
- Forma pendula e aggraziata con aghi verde-azzurri e piccoli coni
Piante correlate
Piante con cure simili
Acero giapponese vellutatoAcer japonicum
Collana di cuoriCeropegia woodii
Faggio americanoFagus grandifolia
Lattuga selvaticaLactuca viminea
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Tsuga di Mertens?
In estate annaffia circa ogni 7 giorni; in inverno circa ogni 30 giorni. Regola in base a caldo, vaso e drenaggio.
Quanta luce serve a Tsuga di Mertens?
Sole parziale: 4–6 ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Tsuga di Mertens è tossica per gatti o cani?
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante. Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Tsuga di Mertens?
È mediamente esigente: una buona scelta con un po' di esperienza.
Quando fiorisce Tsuga di Mertens?
Di solito fiorisce mar–mag nell'emisfero nord.
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