Olmo cinese
Ulmus parvifolia
Facile · Adatto ai principiantiSu Olmo cinese
L'Olmo cinese è un albero deciduo di media dimensione aggraziato originario della Cina, della Corea e del Giappone, che raggiunge 12-15 m. Apprezzato per la sua caratteristica corteccia maculata che si sfalda in crema, arancione, grigio e macchie marroni che ricordano il sicomoro o il mirto crespino. Piccole foglie lucide e forma a vaso arcuata creano un'ombra filtrata elegante. Resistente alla malattia dell'olmo olandese, è diventato un albero da ombra e da strada ampiamente piantato negli Stati Uniti come alternativa più sicura all'olmo americano.
- resistente alle malattie
Come curare Olmo cinese
Irrigazione
- Primaveraogni 7 giorni
- Estateogni 5 giorni
- Autunnoogni 10 giorni
- Invernosospendere l'irrigazione
Terriccio · Ben drenante
- PacciamaturaPacciame di corteccia di pino10%
- Miscela principaleTerriccio + perlite 2:170%
- DrenaggioArgilla espansa / ghiaia20%
Non eliminare mai lo strato drenante: i ristagni d'acqua sono la prima causa di marciume radicale.
CONCIME
Concime equilibrato 14-14-14
Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.
- Azoto · Foglie
- Fosforo · Radici + Fiori
- Potassio · Resistenza
- Primaveraogni 60 giorni
- Estateogni 60 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaAsia orientale
- Altezza40–50 ft (12.2–15.2 m)
- Larghezza25–40 ft (7.6–12.2 m)
- Colore del fioreverde
- Colore del fogliameverde, giallo
- Colore del fruttoverde, marrone
- Terrenomolloso, ben drenato
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
giu–set
Fiori poco appariscenti a fine estate
Tossicità
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Asia orientale
Storia

L'Olmo cinese cresce spontaneamente in Cina, Corea, Taiwan, Vietnam e Giappone. Il botanico austriaco Nikolaus Joseph von Jacquin la descrisse formalmente nel 1798 a partire da esemplari coltivati in Europa. La medicina tradizionale cinese e l'arte hanno utilizzato la specie per secoli, anche come soggetto per bonsai: le sue foglie piccole e la tolleranza alle potature drastiche la rendono particolarmente adatta.
Il nome comune olmo lacebark si riferisce alla caratteristica corteccia esfoliante e maculata che si stacca in chiazze irregolari rivelando strati sottostanti grigi, arancioni, verdi e marroni: una delle cortecce più belle del genere Ulmus. Dopo la pandemia di grafiosi dell'olmo che devastò le popolazioni di olmi europei e americani a partire dal 1930, la quasi completa resistenza alla malattia dell'Olmo cinese lo rese sempre più importante nei paesaggi urbani. Le cultivar 'Allee' (Emer II) e 'Bosque' offrono forme erette a vaso che ricordano i classici olmi americani, mentre 'Dynasty' è più piccola.
Fiorisce in autunno, cosa insolita per gli olmi. Ampiamente utilizzato come soggetto classico per bonsai nelle tradizioni cinese e giapponese grazie alle foglie piccole e alla corteccia attraente. Sostenuto negli Stati Uniti dall'Arboretum Nazionale come sostituto degli olmi americani colpiti dalla malattia. La cultivar 'Allée' è stata introdotta con una forma classica a vaso che ricorda gli olmi americani.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
L'Olmo cinese è la resilienza dopo la perdita — introdotto ampiamente dopo che la malattia dell'olmo olandese aveva devastato gli olmi americani, porta la silhouette di quei giganti scomparsi con la resistenza alle malattie incorporata. La sua eleganza è inconfondibile: corteccia variegata a mosaico color crema, grigio e arancione, abbinata a fogliame a trama fine. Una sostituzione graziosa che non finge di essere l'olmo che abbiamo perso, ma offre qualcosa di profondamente consolante al suo posto.
- Resilienza — sostituto dell'olmo resistente alla grafiosi
- Eleganza — corteccia screziata e tessitura fine
Da dove viene il nome
Il nome Olmo cinese si riferisce alla Cina. 'Ulmus' è il nome latino dell'olmo; 'parvifolia' significa a foglie piccole.
Usi e curiosità
- La chioma arrotondata e espansa lo rende un ottimo albero da ombra urbano
- Corteccia screziata a mosaico e foglie piccole su rami aggraziati
- Classico soggetto bonsai e albero focale per piccoli prati
Piante correlate
Altre piante del genere Ulmus
Piante con cure simili
Abelia cineseAbelia chinensis
Abelia profumataAbelia mosanensis
Abelia a fiore grandeAbelia uniflora
AbeliaAbelia x grandiflora
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Olmo cinese?
Annaffia circa ogni 7 giorni durante la stagione di crescita, lasciando sempre scolare l'acqua in eccesso.
Quanta luce serve a Olmo cinese?
Pieno sole: 6+ ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Olmo cinese è tossica per gatti o cani?
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante. Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Olmo cinese?
Sì — è considerata una pianta facile, adatta ai principianti.
Quando fiorisce Olmo cinese?
Di solito fiorisce giu–set nell'emisfero nord.
YardMate
Riconosci qualsiasi pianta in pochi secondi
Scatta una foto — YardMate riconosce la pianta, diagnostica i problemi e ti ricorda quando annaffiare.
Scarica dall'App Store



