Melo giapponese
Malus floribunda
Facile · Adatto ai principiantiSu Melo giapponese
Melo giapponese, il melo ornamentale giapponese, è una delle specie di meli ornamentali più decorative e una pietra miliare delle esposizioni primaverili nei giardini di tutto il mondo. Questo piccolo albero deciduo cresce da 4,5 a 7,5 m di altezza con una chioma densa, arrotondata e espansa. A metà primavera, boccioli di un profondo rosa cremisi si aprono in masse di fiori rosa pallido che sfumano gradualmente al bianco, creando un effetto bicolore mozzafiato sulla chioma. I fiori sono seguiti da piccoli frutti ornamentali gialli o rossi delle dimensioni di un pisello che persistono fino all'autunno e attirano gli uccelli. Introdotto in Europa dal Giappone nel 1862, è diventato uno degli alberi ornamentali più piantati nei giardini temperati. Preferisce pieno sole e terreno ben drenato ed è moderatamente tollerante alla siccità una volta stabilito. Sebbene sia alquanto suscettibile alla ticchiolatura del melo nei climi umidi, la sua straordinaria fioritura lo mantiene popolare. I rami arcuati creano una silhouette aggraziata anche in inverno e funge da eccellente impollinatore per i frutteti di mele.
- amico della fauna selvatica
- adatto ai pollinatori
Come curare Melo giapponese
Irrigazione
- Primaveraogni 5 giorni
- Estateogni 4 giorni
- Autunnoogni 10 giorni
- Invernoogni 30 giorni
Terriccio · Ben drenante
- PacciamaturaPacciame di corteccia di pino10%
- Miscela principaleTerriccio + perlite 2:170%
- DrenaggioArgilla espansa / ghiaia20%
Non eliminare mai lo strato drenante: i ristagni d'acqua sono la prima causa di marciume radicale.
CONCIME
Concime equilibrato 14-14-14
Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.
- Azoto · Foglie
- Fosforo · Radici + Fiori
- Potassio · Resistenza
- Primaveraogni 45 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaAsia orientale
- Altezza15–25 ft (4.6–7.6 m)
- Larghezza15–25 ft (4.6–7.6 m)
- Colore del fiorerosa, bianco
- Colore del fogliameverde, giallo
- Terrenomolloso, ben drenato, neutro
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
mar–mag
Boccioli cremisi si aprono in rosa pallido poi bianco a metà primavera; diradare i rami interni per l'areazione e ridurre il rischio di ticchiolatura
Profumo
FRAGRANZA LEGGERA
I fiori hanno un profumo leggero e dolce.
Tossicità
Umani Lieve · Animali Moderato
glicosidi cianogenici (amigdalina, in semi, fusti, foglie)
Slight
- seme
- ingestione
ESPOSIZIONE Ingestione di semi.
EFFETTO I semi contengono tracce di glicosidi cianogenici e la polpa del frutto è commestibile.
NOTA Preoccupazione documentata per gli esseri umani: i semi contengono tracce di glicosidi cianogenici e la polpa del frutto è commestibile.
Moderate
- seme
- foglia
- gambo
- ingestione
ESPOSIZIONE Ingestione di semi, foglie e fusti.
EFFETTO L'ASPCA elenca Malus spp. come tossico per i cani e fusti, foglie e semi contengono glicosidi cianogenici.
NOTA L'ASPCA elenca il melo (Malus sylvestris) e per estensione il genere come tossico per cani, gatti e cavalli; la polpa del frutto è sicura ma semi, fusti e foglie non lo sono.
Moderate
- seme
- foglia
- gambo
- ingestione
ESPOSIZIONE Ingestione di semi, foglie e fusti.
EFFETTO Esposizione a glicosidi cianogenici: difficoltà respiratoria, pupille dilatate, shock se ingerito.
NOTA L'ASPCA elenca il melo (Malus sylvestris) e per estensione il genere come tossico per cani, gatti e cavalli; la polpa del frutto è sicura ma semi, fusti e foglie non lo sono.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Asia orientale
Storia

Melo giapponese è originaria del Giappone o è stata a lungo coltivata in Giappone — la sua vera origine selvatica è dibattuta, e potrebbe essere un antico ibrido coltivato nell'orticoltura giapponese piuttosto che una specie puramente selvatica. Fu introdotta nell'orticoltura occidentale attraverso il giardino botanico di Leida intorno al 1862 da Philipp Franz von Siebold, il medico-botanico tedesco che aveva lavorato per la Compagnia delle Indie Orientali olandese a Dejima a Nagasaki. La caratteristica distintiva della specie — boccioli che si aprono rosa intenso e sfumano verso il bianco quasi puro man mano che i fiori maturano, producendo un display bitonale — ne fece uno dei meli ornamentali più ampiamente piantati del XIX e XX secolo.
È genitore di numerose cultivar di melo ornamentale moderno resistenti alle malattie tra cui «Prairifire», «Donald Wyman» e «Adams», sviluppate per sostituire i vecchi meli ornamentali vulnerabili alla ticchiolatura, al colpo di fuoco batterico, alla ruggine cedro-melo e all'oidio. I piccoli frutti rosso-gialli persistono durante l'inverno e sono preziosi per gli uccelli canori e come decorazione natalizia.
L'orticoltura nordamericana moderna evita sempre più le cultivar Malus più vecchie in favore di questi ibridi resistenti alla ticchiolatura. Melo giapponese fu introdotta in Occidente dal Giappone dal botanico tedesco Philipp Franz von Siebold nel 1862 e divenne rapidamente uno degli alberi ornamentali più piantati in Europa e in Nord America. Nei giardini giapponesi, i meli ornamentali sono stati coltivati per secoli accanto ai ciliegi come alberi da fiore complementari primaverili.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
Il pero giapponese ornamentale segnala la preferenza nel florigrafico vittoriano: il fiore del linguaggio per la scelta personale e il favore ponderato. La sua lussuosa fioritura primaverile, che soffoca ogni ramo in boccioli rosati e petali bianco-rosati, porta anche il significato più profondo di una bellezza naturale travolgente. Piantare questo melo selvatico è scegliere, deliberatamente, un albero il cui spettacolo annuale è così abbondante che l'atto stesso della selezione diventa una piccola dichiarazione d'amore.
- Preferenza — Nel linguaggio vittoriano dei fiori, i fiori di melo ornamentale simboleggiavano preferenza e scelta personali
- Bellezza — La sontuosa fioritura primaverile rappresenta la bellezza naturale travolgente
Da dove viene il nome
Il nome Melo giapponese indica il Giappone. 'Malus' è la parola latina per melo. 'Floribunda' significa 'riccamente fiorito' in latino, descrivendo la sua straordinaria abbondanza di fiori.
Usi e curiosità
- La fioritura primaverile, i frutti e la forma ramificata creano un compatto melo ornamentale
- I fiori del Melo giapponese nutrono le api e gli impollinatori in cerca di foraggio
- Le bacche e la copertura del Melo giapponese sostengono gli uccelli canori durante l'autunno
Piante correlate
Altre piante del genere Malus
Piante con cure simili
Abelia cineseAbelia chinensis
Abelia profumataAbelia mosanensis
Abelia a fiore grandeAbelia uniflora
AbeliaAbelia x grandiflora
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Melo giapponese?
In estate annaffia circa ogni 4 giorni; in inverno circa ogni 30 giorni. Regola in base a caldo, vaso e drenaggio.
Quanta luce serve a Melo giapponese?
Pieno sole: 6+ ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Melo giapponese è tossica per gatti o cani?
Pets Moderate (Dogs Moderate · Cats Moderate) Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Melo giapponese?
Sì — è considerata una pianta facile, adatta ai principianti.
Quando fiorisce Melo giapponese?
Di solito fiorisce mar–mag nell'emisfero nord.
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