Pino di Bunge
Pinus bungeana
Medio · Un po' di esperienzaSu Pino di Bunge
Il Pino di Bunge è un conifere distintivo nativo della Cina centrale e settentrionale, che raggiunge i 9-15 m, celebrato per la sua spettacolare corteccia squamante che si pela in placche irregolari rivelando crema, olivo, grigio e bianco gessoso sottostanti — creando un mosaico vivente. Fasci di tre aghi, crescita lenta e portamento spesso multi-stelo lo rendono un esemplare di pregio. Storicamente piantato presso templi, palazzi e giardini imperiali in tutta la Cina per secoli.
- sempreverde
Come curare Pino di Bunge
Irrigazione
- Primaveraogni 14 giorni
- Estateogni 10 giorni
- Autunnoogni 14 giorni
- Invernoogni 30 giorni
Terriccio · Ben drenante
- PacciamaturaPacciame di corteccia di pino10%
- Miscela principaleTerriccio + perlite 2:170%
- DrenaggioArgilla espansa / ghiaia20%
Non eliminare mai lo strato drenante: i ristagni d'acqua sono la prima causa di marciume radicale.
CONCIME
Concime equilibrato 14-14-14
Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.
- Azoto · Foglie
- Fosforo · Radici + Fiori
- Potassio · Resistenza
- Primaveraogni 60 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaAsia orientale
- Altezza30–50 ft (9.1–15.2 m)
- Larghezza20–35 ft (6.1–10.7 m)
- Colore del fiorerosso, giallo
- Colore del fogliameverde
- Colore del fruttomarrone
- Terrenomolloso, ben drenato
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
mar–mag
Coni maschili gialli in primavera
Profumo
FRAGRANZA MODERATA
Il fogliame ha un profumo resinoso di pino.
Tossicità
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Asia orientale
Storia

Il Pino di Bunge, il pino a corteccia di pizzo, cresce sui pendii montani calcarei della Cina centrale e settentrionale. Alexander von Bunge lo raccolse nei pressi di Pechino nel 1831, e Zuccarini lo descrisse l'anno seguente. Il suo nome cinese significa pino a corteccia bianca, e gli esemplari maturi giustificano pienamente questa denominazione: la corteccia si stacca in placche rotonde di bianco gesso, crema, verde, grigio e viola, creando un tronco a mosaico unico tra i pini.
Antichi esemplari piantati attorno a tombe imperiali, templi buddisti e santuari confuciani nella Cina settentrionale sono tra gli alberi più ammirati della regione, alcuni con oltre 500 anni di vita. Robert Fortune lo introdusse in Gran Bretagna nel 1846, ma la crescita lenta lo tenne raro nei giardini occidentali fino al XX secolo.
Oggi è apprezzato come albero da esemplare per i giardinieri abbastanza pazienti da attendere lo spettacolo della corteccia, una superficie vivente decorativa quanto la pietra o la porcellana.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
Il Pino di Bunge esprime patrimonio, piantato nei palazzi imperiali cinesi e nei cortili dei templi buddisti per secoli prima di raggiungere i giardini occidentali. Il suo vero dono è l'arte: man mano che la corteccia si squama in placche irregolari, lascia dietro di sé un mosaico vivente di verde, grigio, crema e bianco gessoso. Questo è il pino della bellezza paziente, un albero la cui superficie stessa diventa un'opera d'arte lenta e decennale curata dalle stagioni.
- Eredità — piantato nei palazzi imperiali cinesi
- Artisticità — la corteccia forma un mosaico vivente
Da dove viene il nome
Il nome Lacebark Pine descrive la sua corteccia screziata, simile a un merletto. Dedicato ad Alexander von Bunge (1803-1890), botanico russo che esplorò la Cina.
Usi e curiosità
- La corteccia screziata e i rami scultorei premiano la collocazione vicino a vialetti e ingressi
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Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Pino di Bunge?
In estate annaffia circa ogni 10 giorni; in inverno circa ogni 30 giorni. Regola in base a caldo, vaso e drenaggio.
Quanta luce serve a Pino di Bunge?
Pieno sole: 6+ ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Pino di Bunge è tossica per gatti o cani?
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante. Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Pino di Bunge?
È mediamente esigente: una buona scelta con un po' di esperienza.
Quando fiorisce Pino di Bunge?
Di solito fiorisce mar–mag nell'emisfero nord.
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