Leonotis
Leonotis ocymifolia
Difficile · Coltivatori espertiSu Leonotis
Leonotis (Leonotis ocymifolia) è un arbusto semisempreverde a crescita rapida della famiglia della menta, originario delle praterie e dei pendii rocciosi dell'Africa orientale e meridionale. I fusti quadrangolari e vellutati portano foglie dal profumo di basilico e raggiungono i 90 cm-1,2 m di altezza; da fine estate ad autunno si coronano di verticilli di fiori tubolari arancioni ammassati come ciuffi soffici lungo il fusto, fiori arruffati che hanno dato al genere il suo nome greco, "orecchio di leone". Predilige pieno sole e terreno ben drenato, e una volta radicata sopporta la siccità con facilità, attirando nettarinie, api e farfalle verso i suoi fiori ricchi di nettare. In alcune parti del suo areale nativo, le foglie essiccate e le sommità fiorite vengono tradizionalmente infuse o fumate in piccole quantità per un lieve effetto calmante, un uso registrato anche per la sua parente più nota, il Wild Dagga, sebbene oggi Leonotis venga coltivata soprattutto come ornamentale di facile cura.
- fragrante
- resistente alla siccità
- adatto ai pollinatori
- di crescita rapida
- lungo fiorellamento
Come curare Leonotis
Irrigazione
- Primaveraogni 5 giorni
- Estateogni 3 giorni
- Autunnoogni 10 giorni
- Invernosospendere l'irrigazione
Terriccio · Ben drenante
- PacciamaturaPacciame di corteccia di pino10%
- Miscela principaleTerriccio + perlite 2:170%
- DrenaggioArgilla espansa / ghiaia20%
Non eliminare mai lo strato drenante: i ristagni d'acqua sono la prima causa di marciume radicale.
CONCIME
Concime equilibrato 14-14-14
Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.
- Azoto · Foglie
- Fosforo · Radici + Fiori
- Potassio · Resistenza
- Primaveraogni 30 giorni
- Estateogni 30 giorni
- Autunnoogni 30 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaSouth Africa
- Altezza3–4 ft (0.9–1.2 m)
- Larghezza2–3 ft (0.6–0.9 m)
- Colore del fiorearancione, giallo
- Colore del fogliameverde
- Colore del fruttomarrone
- Terrenoben drenato, molloso
- PosizioniGiardino · Patio
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
set–nov
Questa pianta fiorisce in autunno, attirando molte api e farfalle.
Profumo
FRAGRANZA LEGGERA
Le foglie stropicciate rilasciano un lieve profumo erbaceo simile al basilico; i fiori in sé non sono particolarmente profumati.
Tossicità
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- South Africa
Storia

Leonotis cresce spontanea nelle praterie, sulle colline rocciose e ai margini boschivi dell'Africa orientale e meridionale, dall'Etiopia e dal Kenya fino al Sudafrica. Da generazioni, i guaritori tradizionali di queste regioni raccolgono le sue foglie e le sommità fiorite come parte della medicina vegetale quotidiana, infondendole in tisane contro tosse, raffreddori e febbre, oppure applicando preparati per lenire affezioni cutanee, punture d'insetto e morsi di serpente. In alcune comunità, le foglie essiccate e le spighe fiorite vengono anche fumate in piccole quantità, apprezzate per il loro effetto lieve e calmante, un uso che corre parallelo a quello della sua parente più nota, il Wild Dagga (Leonotis leonurus), con cui è stata a lungo confusa e classificata insieme. I botanici alla fine separarono le due specie in base alla forma delle foglie e all'areale di distribuzione: Leonotis porta foglie più strette, simili al basilico, il che le ha valso l'epiteto ocymifolia, e tende a prediligere terreni leggermente più alti e freschi rispetto alla cugina di pianura. Il nome stesso del genere, dal greco per "orecchio di leone", si ispira ai verticilli arruffati di fiori arancioni che cingono il fusto a intervalli, ritenuti somiglianti all'orecchio frangiato di un leone ruggente. Raccoglitori botanici europei documentarono la pianta durante spedizioni nell'entroterra africano nel diciannovesimo secolo, e in seguito si diffuse nei giardini di tutto il mondo, apprezzata non per un singolo evento eclatante, ma per il ruolo discreto e costante che ha svolto per generazioni come rimedio casalingo, calamita per gli impollinatori e arbusto da giardino appariscente e di facile cura.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
Poiché i suoi verticilli arruffati di fiori arancioni ricordavano l'orecchio ciuffato di un leone, Leonotis si legò nell'immaginario popolare al coraggio e alla vigilanza del leone stesso, una pianta ritenuta capace di fare la guardia ovunque crescesse. La sua capacità di prosperare in terreni poveri e sassosi e di resistere a lunghe siccità non ha fatto che rafforzare questa fama, rendendola un simbolo discreto di resilienza tanto nei giardini quanto nei poderi.
- Coraggio — Chiamata come il leone, Leonotis ha a lungo portato con sé associazioni di audacia e protezione nelle culture in cui cresce spontanea.
- Resilienza — Prosperando in terreni poveri e sassosi e resistendo alla siccità, la pianta è un emblema naturale di tenacia e resistenza.
Da dove viene il nome
Il nome del genere Leonotis deriva dal greco leon ('leone') e ous/otis ('orecchio'), in riferimento ai verticilli floreali arruffati che ricordano l'orecchio peloso di un leone. Il nome della specie ocymifolia significa 'dalle foglie di basilico', a descrivere un fogliame simile per forma e profumo al basilico (Ocimum).
Usi e curiosità
- I verticilli fiorali ricchi di nettare attirano nettarinie, api e farfalle da fine estate ad autunno.
- Foglie e sommità fiorite vantano una lunga tradizione d'uso medicinale nell'Africa meridionale e orientale, infuse in tisane o fumate in piccole quantità.
- Le alte spighe di verticilli arancioni arruffati formano un arbusto da bordura o d'accento appariscente e di facile cura.
- Una fonte di nettare affidabile che sostiene gli impollinatori del giardino e gli uccelli durante la stagione secca.
Piante correlate
Piante con cure simili
AeschynanthusAeschynanthus longicaulis
AgapantoAgapanthus africanus
Agapanto campanulatoAgapanthus campanulatus
Agapanto comuneAgapanthus praecox
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Leonotis?
Annaffia circa ogni 5 giorni durante la stagione di crescita, lasciando sempre scolare l'acqua in eccesso.
Quanta luce serve a Leonotis?
Sole parziale: 4–6 ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Leonotis è tossica per gatti o cani?
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante. Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Leonotis?
È considerata impegnativa e premia i coltivatori esperti.
Quando fiorisce Leonotis?
Di solito fiorisce set–nov nell'emisfero nord.
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