Salice piangente
Salix babylonica
Facile · Adatto ai principiantiSu Salice piangente
Salice piangente, è tra gli alberi più emotivamente evocativi in coltivazione. I suoi lunghi rami snelli cascano fino a terra come tendaggi verdi, ondeggiando dolcemente nel vento. Originario della Cina settentrionale, fu portato lungo la Via della Seta fino al Medio Oriente e in Europa. L'albero prospera vicino all'acqua, spesso piantato accanto a stagni e fiumi dove il suo riflesso ne raddoppia la bellezza. Cresce rapidamente fino a 12–15 metri, con una larga corona arrotondata e foglie strette a forma di lancia, verde pallido sopra e argentate sotto. I salici piangenti sono tra i primi alberi a sfogliare in primavera e gli ultimi a spogliarsi in autunno, fornendo una stagione prolungata di interesse. I loro vigorosi sistemi radicali cercano l'umidità in modo aggressivo, quindi dovrebbero essere piantati ben lontani da tubazioni e fondamenta. L'albero ha profonde associazioni con il lutto, la poesia e il romanticismo in molte culture.
- di crescita rapida
Come curare Salice piangente
Irrigazione
- Primaveraogni 3 giorni
- Estateogni 2 giorni
- Autunnoogni 5 giorni
- Invernoogni 14 giorni
Terriccio · Trattiene umidità
- PacciamaturaMuschio di sfagno10%
- Miscela principaleTorba + fibra di cocco 1:180%
- DrenaggioPerlite / ghiaia10%
Mantieni umidità uniforme, ma lo strato drenante resta necessario.
CONCIME
Concime equilibrato 14-14-14
Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.
- Azoto · Foglie
- Fosforo · Radici + Fiori
- Potassio · Resistenza
- Primaveraogni 45 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaAsia orientale
- Altezza30–50 ft (9.1–15.2 m)
- Larghezza30–50 ft (9.1–15.2 m)
- Colore del fioregiallo, verde
- Colore del fogliameverde, giallo
- Terrenoricco, idratante, molloso
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
mar–mag
Amenti giallo-verdi all'inizio della primavera; l'interesse ornamentale è nella forma
Profumo
NESSUNA FRAGRANZA
Nessun profumo notevole.
Tossicità
Gatti Moderato
salicina
Safe
ESPOSIZIONE Non è segnalata alcuna via di esposizione.
EFFETTO Nessuna tossicità significativa; la corteccia contiene salicina, usata storicamente come analgesico (precursore dell'aspirina).
NOTA Elencato come non tossico per gli umani; evitare di mangiare piante ornamentali a meno che non siano confermate commestibili.
Safe
ESPOSIZIONE Non è segnalata alcuna via di esposizione.
EFFETTO Non elencato come tossico, possibile sensibilità ai salicilati con ingestione abbondante.
NOTA Elencato come non tossico per i cani; evitare di mangiare piante ornamentali a meno che non siano confermate commestibili.
Moderate
- cerchia
- foglia
- ingestione
ESPOSIZIONE Mangiare corteccia e foglie.
EFFETTO I gatti metabolizzano male i salicilati e la corteccia di salice può causare tossicità.
NOTA Generalmente considerato sicuro per umani e cani; i gatti sono sensibili ai salicilati.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Asia orientale
Storia

Salice piangente è originaria della Cina settentrionale, dove viene coltivata nei giardini classici da millenni ed è associata alla poesia del commiato e al lutto. Gli amici cinesi tradizionalmente spezzavano rami di salice da offrire ai viaggiatori in partenza. L'albero raggiunse il Medio Oriente e l'Europa lungo la Via della Seta durante il periodo medievale. Linneo, descrivendo formalmente la pianta nel 1753, le attribuì l'epiteto specifico "babylonica" basandosi sul riferimento nel Salmo 137 ("Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo, ricordando Sion.
Agli alberi di quella terra appendemmo le nostre cetre"). La moderna ricerca biblica ha stabilito che i "salici" del Salmo 137 erano quasi certamente pioppi dell'Eufrate (Populus euphratica), non veri salici, ma il nome linneano è rimasto. Il salice piangente divenne popolare nei giardini paesaggistici inglesi del XVIII secolo e si diffuse nel Nord America.
La tomba di Napoleone a Sant'Elena era ombreggiata da un salice piangente, e le talee di quell'albero furono portate in paesaggi di tutto il mondo come una sorta di pellegrinaggio botanico. La corteccia del salice era storicamente la fonte della salicina, precursore dell'aspirina, isolata nel 1828 dal farmacista tedesco Johann Buchner. Nonostante il suo nome latino suggerisca Babilonia, il salice piangente è originario della Cina, dove viene coltivato da oltre 2.000 anni. Linneo fu ingannato dal Salmo 137 — 'Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo' — e lo denominò babylonica, sebbene quegli alberi biblici fossero probabilmente pioppi. Napoleone era così affezionato a un salice piangente a Sant'Elena che chiese di essere sepolto sotto di esso.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
Il Salice piangente ha portato dolore per secoli, i suoi rami drappeggianti un simbolo quasi universale di dolore e lutto attraverso le culture dalla Cina alle antiche lapidi americane. Eppure nel suo significato è intrecciata la resilienza — si piega nelle tempeste senza spezzarsi, un emblema di forza flessibile che resiste anche a ciò che lo piega di più. Il suo significato raccoglie entrambi i sentimenti insieme: lacrime date forma, insieme alla quieta forza di continuare a stare in piedi.
- Dolore — la sua forma piangente ha simboleggiato dolore e lutto per secoli
- Resilienza — si piega nelle tempeste senza spezzarsi, rappresentando forza flessibile
Da dove viene il nome
Salix è il nome latino del salice. Babylonica si riferisce all'antica Babilonia, un errore di Linneo che associò l'albero al salmo biblico dell'esilio.
Usi e curiosità
- La forma piangente iconica lo rende un elegante albero da specchio d'acqua.
- La chioma a cascata ombreggia bordi di stagni e prati.
- I fusti flessibili sono usati in cesteria e intreccio tradizionale.
Piante correlate
Altre piante del genere Salix
Piante con cure simili
Abelia cineseAbelia chinensis
Abelia profumataAbelia mosanensis
Abelia a fiore grandeAbelia uniflora
AbeliaAbelia x grandiflora
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Salice piangente?
In estate annaffia circa ogni 2 giorni; in inverno circa ogni 14 giorni. Regola in base a caldo, vaso e drenaggio.
Quanta luce serve a Salice piangente?
Pieno sole: 6+ ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Salice piangente è tossica per gatti o cani?
Pets Moderate (Dogs Safe · Cats Moderate) Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Salice piangente?
Sì — è considerata una pianta facile, adatta ai principianti.
Quando fiorisce Salice piangente?
Di solito fiorisce mar–mag nell'emisfero nord.
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