Viola mammola
Viola odorata
Facile · Adatto ai principiantiSu Viola mammola
Viola mammola, è una perenne a bassa crescita apprezzata per il suo profumo intensamente dolce e i suoi delicati fiori viola, blu, rosa o bianchi all'inizio della primavera. Originaria dell'Europa e dell'Asia, si diffonde tramite stoloni formando tappeti ombreggianti. Il profumo è famosamente fugace — una sostanza chimica chiamata ionone intorpidisce temporaneamente i recettori olfattivi, così lo si sente una volta, poi sembra scomparire, poi ritorna. Questa qualità incantevole ha reso le viole un simbolo di modestia. I fiori e le foglie sono commestibili, usati in confetteria, liquori e profumeria.
- edibile
- fragrante
- tolere la penombra
- copertura del terreno
Come curare Viola mammola
Irrigazione
- Primaveraogni 5 giorni
- Estateogni 3 giorni
- Autunnoogni 7 giorni
- Invernoogni 14 giorni
Terriccio · Ricco e drenante
- PacciamaturaCompost10%
- Miscela principaleTerriccio + compost 3:180%
- DrenaggioGhiaia10%
Rabbocca lo strato di compost ogni stagione.
CONCIME
Concime equilibrato 14-14-14
Un concime equilibrato copre tutti e tre i bisogni insieme e fa procedere foglie, radici e fiori allo stesso passo, senza sbilanciare nulla.
- Azoto · Foglie
- Fosforo · Radici + Fiori
- Potassio · Resistenza
- Primaveraogni 21 giorni
- Estateogni 21 giorni
A colpo d'occhio
- OriginariaEuropa, Africa, Asia occidentale
- Altezza0.3–0.6 ft (0.1–0.2 m)
- Larghezza0.5–1 ft (0.2–0.3 m)
- Colore del fioreviola, bianco, rosa
- Colore del fogliameverde
- Terrenomolloso, idratante, ricco
- PosizioniGiardino
Fioritura
CICLO DI FIORITURA
Fioritura massima
mar–mag
Fiori primaverili profumati; si diffonde per stoloni; il profumo scompare e ritorna (effetto ionone)
Profumo
FRAGRANZA INTENSA
Iconico profumo dolce-cipriato guidato dallo ionone; storicamente base della profumeria alla violetta.
Tossicità
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante.
Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
DISTRIBUZIONE
- Originaria
- Introdotta
- Europa
- Africa
- Asia occidentale
Storia

Viola mammola è originaria dell'Europa, del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Gli antichi Greci incoronavano Atene con essa; i Romani facevano vino di violetta. Gli erbari monastici medievali la prescrivevano per mal di testa e insonnia.
Il profumo elusivo della pianta — che affatica il naso attraverso il blocco dei recettori dello ionone, creando una percezione on-off — ha affascinato i profumieri. La Francia del XIX secolo costruì un'industria di profumi alla violetta incentrata su Tolosa (la violetta di Parma, V. odorata 'Parmensis') e Grasse, e il Ducato di Parma, in Italia, coltivava viole commercialmente per il commercio di profumi. Napoleone Bonaparte adottò la violetta come suo simbolo, promettendo di tornare 'con le violette' prima del suo esilio all'Elba; i bonapartisti si scambiavano saluti di violetta in codice.
L'invenzione degli iononi sintetici da parte di Tiemann nel 1893 sostituì in gran parte l'assoluta naturale di violetta in profumeria, sebbene la coltivazione tradizionale continui in Francia e Italia. Le violette odorose erano il fiore preferito di Napoleone — promise di tornare dall'esilio 'con le violette in primavera', e i sostenitori indossavano violette come simbolo segreto. I suoi avversari lo chiamavano 'Caporal Violetta'. L'antica Atene fece della violetta il suo fiore cittadino, e ghirlande di violetta venivano indossate ai banchetti. Le violette cristallizzate rimangono un classico confetto francese.
Simbolismo e significato
Cosa simboleggia
La viola mammola può simboleggiare la modestia, il suo profumo nascosto accovacciato sotto foglie a forma di cuore e che premia solo chi si inginocchia abbastanza vicino per trovarlo. L'intera identità del fiore è umiltà resa bella, un piccolo fiore viola il cui profumo ha comunque profumato la poesia, la profumeria e la confetteria europea per secoli. Nel linguaggio dei fiori, Viola mammola è il classico emblema della bellezza silenziosa, una pianta che dimostra che la modestia non è l'assenza di attrazione ma un modo particolare e indimenticabile di possederla.
- Modestia — Il suo profumo nascosto sotto le foglie rappresenta una bellezza umile e silenziosa
Da dove viene il nome
Viola dal latino per violetta. Odorata significa 'profumata'.
Usi e curiosità
- Fiori di viola mammola canditi o usati in sciroppi
- Piccoli fiori viola portano il classico profumo di violetta
- Fogliame a forma di cuore si diffonde ai margini dei boschi
- Simbolo di modestia a lungo amato nella poesia europea
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BugolaAjuga reptans
Domande frequenti
Ogni quanto devo annaffiare Viola mammola?
In estate annaffia circa ogni 3 giorni; in inverno circa ogni 14 giorni. Regola in base a caldo, vaso e drenaggio.
Quanta luce serve a Viola mammola?
Mezz'ombra: 2–4 ore dirette. Osserva le foglie — bruciature o filatura indicano che la luce va regolata.
Viola mammola è tossica per gatti o cani?
Non risultano segnalazioni di tossicità per questa pianta. Meglio comunque evitare che gli animali mastichino le piante. Informazioni educative, non un parere medico o veterinario. In caso di sospetta esposizione, contatta un medico o un veterinario.
È facile coltivare Viola mammola?
Sì — è considerata una pianta facile, adatta ai principianti.
Quando fiorisce Viola mammola?
Di solito fiorisce mar–mag nell'emisfero nord.
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